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videogioco fai-da-te

Andate matti per i videogiochi? Passate ore tra Fifa, Fortnite e Brawl Stars? Avete mai pensato di programmare da soli il vostro videogioco? Vorreste iniziare a muovere i primi passi nel mondo del videogame design? Allora siete nel posto giusto!

Tutte le grandi imprese si compiono a piccoli passi. Non abbiate fretta e partite con qualcosa di semplice, un videogioco alla vecchia maniera, come quelli che potevano trovare i vostri genitori su i primissimi computer.

Noi per farlo abbiamo utilizzato la piattaforma Scratch, creata appositamente per i bambini e i ragazzini alle prime armi con la programmazione. Programmare con Scratch è davvero semplice: provatelo e diventerete di giorno in giorno più esperti.

Da dove arriva Scratch?

La nascita di Scratch ha luogo in uno dei posti a più alta densità di menti creative al mondo! Il MIT (Massachusetts Institute of Technology), una delle più prestigiose università del mondo dedicata alle tecnologie che si trova a Cambrige, negli Stati Uniti.

La storia di Scratch è affascinante, piena zeppa di personaggi straordinari che hanno avuto e hanno tuttora un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’educazione. Il suo fondatore, un certo Mitchel Resnik, ha dedicato la sua vita a creare strumenti per sviluppare la creatività attraverso la tecnologia. Il suo team, all’interno del MIT si chiama Lifelong Kindergarten, che significa letteralmente Scuola dell’infanzia per tutta la vita. Come sapete, nelle scuole dell’infanzia e nei nidi, si impara giocando e secondo Mitchel questo metodo, essendo il migliore per apprendere, dovrebbe essere adottato per tutto il percorso didattico, fino all’universita!

La modalità di apprendimento che sperimenterete con Scratch seguono le idee del tedesco Friedrich Fröbel che, nel lontano 1837, fu il primo a teorizzare un modello interattivo (imparo mentre faccio) al posto di quello trasmissivo (imparo mentre ascolto un adulto). All’inzio del 1900 l’italiana Maria Montessori portò avanti il pensiero di Friedrick e sviluppò un metodo educativo utilizzato ancora oggi in tutto il mondo al motto “aiutiamo i bambini a fare da soli“, ma di questo parleremo meglio in un altro kit.

L’obiettivo di Scratch non è solo insegnare agli studenti il coding per istruire un computer a fare determinate cose, ma sopratutto coltivare le menti dei creativi di domani!

Cosa si può fare con Scratch

Qui sotto potete sperimentare il videogioco creato dal nostro bambino di 9 anni su Scratch.

Usate le frecce sulla tastiera per condurre il pallino giallo a casa sua. Mi raccomando, prestate attenzione quando attraversare la strada e non sbagliate casa!

Cliccate sulla bandiera verde per iniziare a giocare.

Attenzione! per giocare dovete usare un computer dotato di tastiera, su cellulari e tablet non funziona.

Come abbiamo fatto?

Come detto, con Scratch si impara giocando, quindi vi consigliamo di registrarvi sul sito e iniziare a praticare.

Per darvi una prima infarinatura, iniziamo col dirvi che ogni oggetto (macchine, pedina) che compone il gioco ha un blocco di codice che lo governa. Scratch vi permette di trascinare un blocco alla volta e creare una catena di comandi.

Mettiti alla prova!

Al link qui sotto potete trovare una dimostrazione di come è fatto il videogame. Per non confondervi da subito le idee, abbiamo preparato una versione semplificata in cui ci sono solo due elementi: La pedina, governabile con le frecce della tastiera, e un’automobile che passa sulla strada.

Provate a partire da qui per fare il vostro videogame, intanto anche noi cercheremo di andare avanti con il nostro progetto.

https://scratch.mit.edu/projects/381082807/editor

Buon coding!

Lo spiegone per genitori curiosi: Se vi interessa il pensiero di Mitchel Resnick e del suo Lifelong Kindergarden del MIT, leggete il suo libro Come i bambini: IMMAGINA, CREA, GIOCA e CONDIVIDI. Coltivare la creatività con il Lifelong Kindergarten del MIT.