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Piovono Lettere

Per lo spuntino di oggi partiamo letteralmente dall’ABC. Siete pronti a farvi travolgere da una pioggia di lettere?

Ma da dove viene l’alfabeto?

Il nostro alfabeto è solo uno dei tanti alfabeti esistenti al mondo ed è un’evoluzione di quello latino, nato ai tempi degli antichi romani. L’alfabeto è importantissimo ed è considerata una delle più grandi scoperte della storia dell’umanità.

Prima della nascita dell’alfabeto così come lo intendiamo, ovvero una serie di segni grafici (le lettere) che corrispondono a dei suoni, gli esseri umani scrivevano utilizzando dei disegni.

Pensate che già gli uomini preistorici avevano iniziato a raccontare delle storie ma erano più che altro delle rappresentazioni di scene di caccia, che incidevano su pietre, ossa e pareti.

La prima vera forma di scrittura risale alla grande civiltà dei Sumeri, vissuta in Mesopotamia più di 5000 anni fa (3100 a.C.). I Sumeri però non utilizzavano le lettere, ma dei pittogrammi, ovvero dei simboli che corrispondevano a degli oggetti (sole ad esempio si scriveva disegnando un sole stilizzato). Ai pittogrammi affiancarono in seguito gli ideogrammi che potevano rappresentare anche concetti non concreti (idee): per esempio un segno a forma di sole poteva significare anche “calore” o “luce“. Nel corso del tempo i simboli sono diventati sempre più stilizzati e simili a chiodini: la scrittura cuneiforme.

La scrittura con i pittogrammi e ideogrammi (ancora oggi presente per esempio nella scrittura cinese e giapponese) ha dei limiti rispetto all’alfabeto fonetico perché prevede l’uso di un simbolo per ogni parola. L’alfabeto fonetico invece fa corrispondere a ogni lettera un suono: basta conoscere le lettere dell’alfabeto per poter scrivere qualunque parola!

I primi ad utilizzare un alfabeto fonetico furono i fenici, un popolo di grandi viaggiatori vissuto circa 3000 anni fa (1100 a.C.). I fenici avevano bisogno di comunicare con popolazioni diverse per portare avanti attività commerciali e, con l’alfabeto fonetico, era possibile scrivere qualsiasi parola utilizzando pochi segni da mettere insieme tra loro. Dall’alfabeto fenicio (che aveva solo le consonanti) si sviluppò in seguito l’alfabeto greco (800 a.C.) e infine il latino.

Ed eccoci finalmente al nostro alfabeto, che deve il suo nome proprio alle prime due lettere dell’alfabeto greco: alfa e beta.

Ma è arrivato il momento di giocare! Scaricate qui il pdf, stampate le lettere e fatene quello che volete. Potete fare il classico Scarabeo o giocare a Ruzzle per esempio. Noi di solito ci divertiamo facendo i due giochi che seguono:

Pioggia di lettere dai 4 ai 6 anni: Dal pittogramma alla parola

  • Ritagliate le lettere e disponetele ben visibili su un tavolo
  • Ritagliate le tessere con i disegni (una sorta di pittogrammi facilmente riconoscibili) e disponetele coperte vicino alle lettere
  • Chiedete al bambino di scegliere una tessera dal mazzo e usare le lettere per comporre la parola corrispondente.

Pioggia di lettere dai 7 anni in su: Cruciverba selvaggio

  • Ritagliate le lettere e disponetele coperte su un tavolo
  • Pescate 20 lettere a caso dal gruppo
  • Provate a scrivere il maggior numero di parole possibili intrecciando le 20 lettere a disposizione.
Consiglio letterario: Laura Vanelli,Amina: Una Storia dell’Alfabeto. La storia delle lettere raccontata ai bambini, con esercizi di prescrittura e spiegazioni.