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I colori di Albers

I colori non sono quello che sembrano (come avevamo già capito qui) ma cambiano, in base a come li percepiamo. Oggi abbiamo scoperto come giocare con la percezione del colore, seguendo l’insegnamento di un artista rivoluzionario: Josef Albers.

Ma chi Josef Albers?

Josef Albers è stato un artista, un professore universitario e anche maestro di scuola primaria!

Albers ha studiato arte in una delle più rivoluzionarie scuole della storia, il Bauhaus, fondata in Germania all’inizio del 1900.

Il termine Bauhaus deriva dalle parole “costruire”(bau) e “casa” (haus) e infatti in questa scuola/casa speciale, gli studenti imparavano l’arte, l’architettura e il design lavorando insieme ai loro insegnanti come in un grande gruppo di artisti. Nella classe non doveva esserci competizione ma collaborazione. Gli insegnati non dovevano solo indicare la tecnica ma soprattutto aprire la mente e lo sguardo degli studenti.

Josef Albers divenne uno dei più importanti insegnati del Bauhaus e lì conobbe i più grandi artisti dell’epoca tra cui Anni Fleischmanns, che diventò sua compagna per la vita. Anni era specializzata in textile design, ma di lei parleremo presto in un altro post dedicato.

Quando in Germania andarono al potere i nazisti, il Bauhaus dovette chiudere e Josef e Anni si trasferirono negli Stati Uniti.

Cosa c’entra Josef Albers con i colori?

Negli Stati Uniti, Albers continuò ad insegnare in un’importante università di design, ed è qui che sviluppò la sua celebre Teoria dei colori. Egli ci ha insegnato che non tutti vediamo i colori allo stesso modo e che esistono diversi fattori che influenzano la nostra percezione.

In particolare, il colore cambia moltissimo in base agli altri colori che lo circondano!

Siete confusi?

Non vi preoccupate, Albers diceva che si impara dall’esperienza! Quindi basta parlare e basta leggere, mettetevi all’opera!

Dovete procuravi dei fogli colorati e tanti piccoli rettangoli di diverso colore. Per i fogli grandi potete utilizzare degli album per fare i collage, noi avevamo una confezione di fogli colorati per gli origami e abbiamo utilizzato quelli.

I rettangoli piccoli li potete ricavare da vecchie riviste, volantini, confezioni di riso e cereali. Potete ritagliare qualunque colore purché sia una tinta piatta, senza sfumature. Per ogni colore trovato dovreste ritagliare almeno due rettangolini.

Colori che cambiano

Quando avrete il tavolo pieno di fogli e rettangoli multicolore sarete pronti a sperimentare proprio come facevano gli studenti universitari di Josef Albers!

  • Fate tanti mucchietti di rettangolini dello stesso colore. Prendete due rattangolini dallo stesso mucchietto e disponeteli vicino a voi.
  • Poi scegliete tra i fogli grandi due colori diversi e disponeteli uno accanto all’altro.
  • Mettete al centro di ognuno dei due fogli i rettangolini scelti in precedenza. Cosa succede?
  • Ci sono due possibilità: i due rettangolini continuano ad apparire identici oppure appaiono diversi tra loro.
  • Se vi appaiono identici significa che quella combinazione di colori non è adatta all’esperimento e dovete fare altre prove.
  • Se appaiono diversi tra loro siete stati fortunati e avete sperimentato come lo sfondo può cambiare la percezione!
  • Mi raccomando, non perdete la speranza al primo colpo!

Nella figura a sinistra, i due rettangoli celesti posti al centro dei cartoncini, appaiono di colore diverso per via del loro sfondo. Se invece guardate la figura a destra, con i rettangoli affiancati, potete vedere che sono identici!

Le prove da fare sono infinite, potete anche sovrapporre altre forme e più colori, divertitevi a creare le vostre composizioni e cercare di capire come reagiscono i colori.

Arte dei colori

Come detto, Albers non fu solo uno studioso e un’insegnate ma anche un grande artista. La sua esperienza con il colore gli permise di creare delle bellissime opere astratte utilizzando solo forme e colori, associati in modi diversi. Provate a fare come lui!

Dopo aver sperimentato la percezione, sarete pronti a creare delle composizioni artistiche con delle semplici forme geometriche di colore uniforme da mettere insieme come ha fatto Albers.

Pensate che della sua opera “Omaggio al quadrato“, che vedete qui sotto, esistono centinaia di variazioni!

Josef Albers – Homage to the Square: Advancing Spring, 1952
Josef Albers – Reds + Ochre with Pink, 1948
Josef Albers – To Mitla, 1940

Noi, nella loro apparente semplicità, le troviamo bellissime! E voi?

Consiglio letterario:
Per i grandi che vogliono approfondire il tema vi consigliamo il suo testo“Interazione del colore. Esercizi per imparare a vedere”.
Per i piccoli: “Quadrati e altre forme con Albers Josef”.
Consiglio di navigazione:
All’indirizzo albersforkids.org troverete un sito della Josef & Anni Albers Foundation nato proprio per incoraggiare i bambini a sperimentare con il colore partendo dalle teorie di Albers. Ci sono altri esperimenti simili a quello fatto da noi, con istruzioni anche in italiano.