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Figuracce retoriche

Oggi abbiamo creato delle carte da gioco sulle figure retoriche, per imparare divertendosi!

Questa merenda creativa è dedicata all’Ars Retorica, ovvero all’arte del parlare e scrivere nel modo corretto, utilizzando le figure retoriche nel modo giusto, per evitare inutili figuracce.

Ognuno di noi usa delle figure retoriche nella vita di tutti i giorni senza nemmeno rendersene conto (ho una fame da lupi, sono stanco morto, mi scoppia la testa, a bocca cucita, con la testa tra le nuvole) ma, per essere dei poeti, bisogna comprenderle e usarle al meglio.

Metafora, metonimia, ossimoro, iperbole…ora vi sembreranno parole strane e spaventose ma vedrete che una volta capite potranno essere lo spunto per giochi creativi e divertenti.

Carte da gioco sulle figure retoriche di Kits and Chips.

Partiamo dalla metafora

La metafora è la regina delle figure retoriche, la più conosciuta e utilizzata. É cugina della similitudine ma non utilizza la parola “come”. La metafora associa due concetti senza troppe spiegazioni ma, usata con sapienza, può generare un mare di significati e interpretazioni.

Un momento, dicevamo “generare un mare di significati”? non volendo abbiamo appena usato una metafora!

Avremmo potuto dire “tantissimi significati” ma volete mettere la differenza tra la parola “tanto” e la parola “mare“?

Nel nostro caso, la metafora è servita per esprimere il concetto di “grande quantità” ma non si è limitata a questo, nella mente di ogni lettore ha suscitato anche altre immagini ed emozioni. A qualcuno avrà fatto pensare all’infinito, ad altri a qualcosa in continuo cambiamento, ad altri ancora ad un’onda che ci travolge…

Come diceva il grande poeta Leopardi, “E il naufragar m’è dolce in questo mar” di figure retoriche!

Come si gioca con le figure retoriche?

Abbiamo preparato delle carte da gioco sulle figure retoriche che potete scaricare qui. Per ogni figura retorica abbiamo scritto degli esempi e fatto un disegno per ricordarla più facilmente.

Carte da gioco sulle figure retoriche di Kits and Chips.
Carte da gioco sulle figure retoriche di Kits and Chips - Personificazione
  • Ogni giocatore deve avere una carta riepilogativa a disposizione per avere sott’occhio i nomi di tutte le figure retoriche.
  • A turno i giocatori pescano una carta dal mazzo delle figure e la guardano senza mostrarla agli altri concorrenti.
  • Il giocatore che ha pescato la carta deve dire ad alta voce una frase utilizzando la figura retorica pescata.
  • Gli altri concorrenti devono indovinare.
  • Se qualcuno indovina, la frase è una giusta figura retorica! Chi l’ha inventata vince un punto e anche chi l’ha scovata.
  • Se nessuno indovina, significa che la frase è una figuraccia retorica e al giocatore che l’ha detta viene tolto un punto.
  • Poi si passa al turno successivo, come un normale gioco di carte.
  • Vince chi ha totalizzato più punti quando finiscono le carte.

Mentre giocate potete scrivere su un foglio tutte le frasi create e unirle in una lunga poesia piena zeppa di figure (o figuracce) retoriche!

Quando avrete imparato a riconoscerle sarete pronti a giocare senza la carta riepilogativa.

Potrete sperimentare anche un altro gioco: la caccia nelle poesie. Sul sito poesiaragazzi.it/ o italian-poetry.org , troverete tante bellissime poesie in italiano: leggetene alcune, scegliete le vostre preferite e andate a caccia di figure retoriche tra i loro versi, ne troverete moltissime!

Consiglio letterario:
Un piccolo tesoro, di Lucia Biancalana, CICERO. Guida illustrata alle figure retoriche. Tutte le figure retoriche con esempi provenienti da ogni campo dell’arte.